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La peste ateniese e la morte di Pericle

La scelta di Pericle di far rintanare tutta la popolazione all’interno delle Lunghe mura, la possente struttura muraria lunga sei chilometri che collegava la città al porto, avrebbe reso Atene inespugnabile. Infatti la tecnologia bellica in dotazione agli eserciti del tempo non permetteva di abbattere le mura e l’eventuale conquista sarebbe dovuta passare per un lungo assedio che avrebbe poi portato la città alla resa per fame.

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Il Decameron e i riflessi del mondo cavalleresco nello specchio borghese

Mentre il mondo cadeva lentamente a pezzi: “Comincia il libro chiamato Decameron – si legge nell’incipit dell’opera – cognominato prencipe Galeotto, nel quale si contengono cento novelle in dieci dì dette da sette donne e da tre giovani uomini”. Tutti di elevata condizione sociale i giovani si incontrano nella chiesa di Santa Maria Novella dove decidono di fuggire da Firenze e di rifugiarsi in campagna sulle colline circostanti la città per sfuggire dalle grinfie della peste.

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