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Roma contro Cartagine – La terza guerra punica – ep. 25

Siamo infine giunti all’ultima parte del nostro racconto: la terza guerra punica. Dopo Zama il destino di Cartagine era virtualmente segnato: la città africana non aveva più un esercito per continuare la guerra ed era consapevole che le forze con le quali Scipione era riuscito a piegare Annibale non fossero altro che la punta di un iceberg, l’estrema propaggine di una macchina militare ben più formidabile e mastodontica innervata dalle enormi riserve d’Italia.

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Roma contro Cartagine – La seconda guerra punica – parte seconda – ep. 24

Prosegue il nostro racconto della Seconda guerra punica. Secondo le fonti antiche all’indomani della battaglia di Canne Maarbale, il comandante che aveva guidato con straordinaria abilità la cavalleria numidica contro le legioni romane, suggerì ad Annibale di mandare lui e i suoi uomini fin sotto le mura di Roma così da prenderla alla sprovvista prima che le giungesse la notizia della disfatta.

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Roma contro Cartagine – La seconda guerra punica – parte prima – ep. 23

La Seconda guerra punica fu una guerra spaventosa per portata e per estensione, per l’epoca una sorta di Seconda guerra mondiale visto il coinvolgimento di buona parte del mondo allora conosciuto: in primis le coste del Nord Africa occidentale, la penisola iberica, dove Romani e Cartaginesi si affrontarono fino al 210 e l’Italia tutta, dalla valle padana correndo lungo gli Appennini fino al tacco dello stivale.

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Roma contro Cartagine: la Prima guerra punica – ep. 22

A partire dal 264 a.C. il Mediterraneo occidentale divenne il teatro di un’aspra lotta e bastò una scintilla affinché l’ostilità strisciante montata negli anni precedenti desse luogo a uno dei più lunghi e importanti conflitti della Storia antica, paragonabile per importanza a quello che contrappose le póleis greche alla Persia: la Prima guerra punica. 

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Gli Spasaka, gli occhi e le orecchie degli Shah persiani

Scelti tra gli uomini più fedeli allo stesso Shah, il quale gli sceglieva personalmente e rispondevano solo a lui, gli Spasaka, spesso persone esterne ai giochi di potere di corte e di origine non persiana, venivano inviati nella satrapia che meglio di tutte conoscevano, spesso quella autoctona, dove, con un mandato reale, avrebbero dovuto sorvegliare i satrapi.

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Pericle, tiranno democratico – parte prima – ep. 07

In questa prima puntata legheremo la vicenda politica di Pericle alle sordide lotte intestine che caratterizzarono la vita istituzionale dell’Atene del V a.C. secolo, patria universalmente riconosciuta della democrazia.

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La riforma mariana dell’esercito romano

Primo passo della riforma mariana dell’esercito può essere fatto risalire al 107 a.C. quando il console Gaio Mario, in occasione della lunga e spossante guerra contro Giugurta, re dei Numidi, aprì a tutti i cittadini la possibilità dell’arruolamento annullando di fatto il limite imposto dai requisiti minimi di reddito riservato ai cosiddetti adsidui ovvero quei cittadini romani che, fin dall’epoca di Servio Tullio, erano obbligati a prestare il servizio militare.

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Alessandro Magno e la conquista di Tiro e Gaza

Lo storico greco Arriano nell’Anabasi, forse la più grande fonte di informazioni su Alessandro Magno descrive così il desiderio di conquista che avrebbe caratterizzato il macedone nel corso delle sue inimitabili gesta: “Non si sarebbe ritenuto soddisfatto di nessuna delle sue conquiste […] sarebbe andato sempre oltre, in cerca di ciò che era sconosciuto, e se non avesse avuto avversari, avrebbe combattuto con se stesso”.

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